
ra le fonti di carattere generale la chiesa è citata nel 1385 nel
Liber Synodalis, in cui appariva inserita nella pieve di Sesto e nelle Rationes Decimarum del 1404; è ricordata pure nel 1601 nelle visite pastorali del vescovo Cesare Speciano, anno in cui il clero era composto di un solo prete. La chiesa, dedicata ai santi Cosma e Damiano, è certo che fino al 1590 era intitolata a Santa Maria Nascente. Nel 1690 la Rettoria di Acquanegra fu eretta a Prepositura ed ebbe il parroco con residenza locale; dal 1900 i documenti sono più consistenti grazie a don Libero, al quale dobbiamo tra l’altro la lista dei parroci dal 1442. Da ricordare la scultura in marmo verdello costituenti il blocco a supporto dell’altare raffigurante il martirio dei santi Cosma e Damiano, opera dello scultore Mario Tuffetti. Dal punto di vista iconografico vi si trovano solamente due simulacri a figura intera di legno dipinto, opere di Otto Prinoth di Ortisei; esse recano gli attributi dell’arte medica; nelle sembianze sono giovanetti, l’uno è con il libro in mano l’altro è con il mortaio; sicuramente statue da processione che vengono esposte al pubblico il 27 settembre.