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Airuno - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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ICONOGRAFIA E VENERAZIONE DEI SANTI MEDICI COSMA E DAMIANO

Airuno

IL CULTO > Italia > Lombardia
i hanno notizie, nel 960, del lascito di una pezza di terreno e di una vigna nel testamento del nobile longobardo Alcherio, capostipite della famiglia Vimercati, a una cappella dedicata ai santi Cosma e Damiano. Per trovare altre notizie sulla cappella bisogna rifarsi al 1398; esse sono riportate in un codice riguardante i ruoli di ricchezza mobile compilati dalla Curia Vescovile, intitolato Notitia cleri mediolanensìs dell'anno 1398 circa ipsius immunitatem, nel quale si legge che la Cappella San Damìani de Ayruno era tassata per un reddito di lire 1, scudi 2, denari 5. Ulteriori notizie si hanno dopo il 1500 quando la curia iniziò a compilare regolari rapporti sullo stato patrimoniale e spirituale delle parrocchie.
Il primo rapporto è del 1564 quando il rettore di San Damiano di Ayruno dovette versare la tassa sulla rendita di lire 9 per l’erigendo seminario. La cappella, che allora si diceva “piccola Nicchia”, intorno al 1574 fu abbattuta e ricostruita di longitudine cubitis trigina (13 metri di lunghezza). Nel 1610 la cappella fu visitata dal cardinal Federigo Borromeo che fece alcune raccomandazioni al parroco per quanto riguardava le modifiche nell’architettura. Nel 1778 essa subì una radicale trasformazione, venne restaurata nel 1878 e nel 1894. All’interno si presenta a croce latina con due cappelle laterali con dipinti di Giuseppe Paganelli; la cupola è sopra l’altar maggiore e due grandi quadri sono opera di Giuseppe Carsana di Bergamo. La cupola absidale ha i migliori dipinti della chiesa, tra questi l’apoteosi dei santi Cosma e Damiano condotti da Gesù verso il Padre. Sempre nella cupola centrale è rappresentata la decapitazione dei Santi, opera di Rancilio. La facciata principale è sul fianco meridionale ed è caratterizzata da un portichetto retto da colonnine lisce.

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