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Andrea Della Robbia (Firenze, 20 ottobre 1435 – Firenze, 1525/1528) - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

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ICONOGRAFIA E VENERAZIONE DEI SANTI MEDICI COSMA E DAMIANO

Andrea Della Robbia (Firenze, 20 ottobre 1435 – Firenze, 1525/1528)

ndrea Della Robbia (Firenze, 20 ottobre 1435 – Firenze, 1525/1528). è stato uno scultore e ceramista italiano. Era nipote di Luca della Robbia, ovvero figlio di suo fratello Marco, fu come lui specializzato nella tecnica della ceramica policroma invetriata, inventata proprio da suo zio [301].
Portò a grandissima diffusione l'arte della terracotta invetriata diventando il capo bottega dell'officina ereditata da suo zio. A differenza del famoso predecessore, non era però propriamente uno scultore e si ispirò più alla pittura contemporanea che alla scultura, come la bottega di Verrocchio e i suoi allievi. Le sue opere, spesso in bicromia bianco/blu, sono sparse nelle chiese e nei palazzi di tutta la Toscana ed in Umbria. Una sorpresa piacevole, poco nota, legata al culto dei Santi Medici raffigurati in bassorilievo in terracotta invetriata policroma dall'artista Andrea Della Robbia, in vita negli anni 1435-1525, è l'opera Madonna tra i santi Cosma e Damiano. Quest'opera pittorica ceramista di Andrea è pervenuta alla Arciconfraternita della Misericordia in centro città di Firenze dalle soppressioni 'granducali' sugli ordini monastici, avvenute dal 1778 al 1812. L'opera era stata pensata in origine quando fu creata negli anni 1456-67, per volere di Cosimo de' Medici detto il Vecchio,per la parte conventuale adiacente la chiesa, dentro il complesso di Badia Fiesolana, detta anche 'dei Roccettini'.
La pala in terracotta invetriata era realizzata in termini temporali molto vicini al passaggio di consegne della Badia Fiesolana, sita a mezza costa tra Fiesole e Firenze, avvenuta dai Benedettini Cassinesi agli Agostiniani Lateranensi di Lucca detti 'Roccettini', nell'anno 1439.
Si nota che siamo in piena epoca dell'amministrazione di Firenze e dei suoi dintorni dell'illustre Cosimo il Vecchio, essendo i suoi anni di maggiore splendore quelli che vanno dal 1434 al 1464. Questa Badìa sulla via di Fiesole è famosa per essere stata per più secoli la cattedrale della diocesi di Fiesole e per avere il primo nucleo degli incunaboli, manoscritti e codici che poi saranno trasferiti nella attuale Biblioteca Laurenziana situata presso la chiesa di San Lorenzo a Firenze. Alcuni locali della Badia Fiesolana venivano usati per il soggiorno di Cosimo il Vecchio in persona, il quale si portava appresso anche i numerosi codici per le sue personali letture. Anche in questa Badia Fiesolana, durante la sua vita e subito dopo la sua dipartita nell'agosto del 1464, vi era la consuetudine liturgica di celebrare 'messa in suffragio' il giorno del 27 settembre di ogni anno, festività dei santi Cosma e Damiano e il giorno del 2 agosto, giorno delle esequie del mecenate Cosimo senior, rimasta in vigore almeno fino al 1651. Questo fatto accomuna di più la Badia di Fiesole con la basilica San Lorenzo in centro città (addirittura lo studioso G. Morelli riproduce in un libro del '76 una foto con la finestra della sala capitolare che si apre sul chiostro brunelleschiano di San Lorenzo, realizzato dal Manetti nel settimo decennio del 1400, in contemporanea alle modifiche in Badia Fiesolana, luogo
il quale non fa più intravedere oggi certi dettagli coperti come sono dai rifacimenti dell'età barocca).

Il tratto d'unione di quest'opera d'arte 'robbiana', oggi visibile presso l'Oratorio della Misericordia vicino al Duomo a Firenze, è costituita dal fatto che per volere dello stesso mecenate mediceo pure presso San Lorenzo, basilica in centro a Firenze, ci sono numerose testimonianze della devozione della famiglia Medici per i santi Cosma e Damiano. L'opera d'arte del Della Robbia si può ammirare in tutti i suoi dettagli lucenti anche da una ragguardevole distanza; intendiamoci, i colori di base sono quelli classici della bottega dei Della Robbia e cioè il bianco, azzurro, verde, giallo. I contorni di quest'opera però sono ben delineati e i rilievi sono a giusta altezza dal fondo base della pala.


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