Benerdino Monaldi (1598)
acque presumibilmente nell'agro fiorentino nel 1568. Nei primi anni del percorso artistico lo troviamo nella bottega del fiorentino Girolamo Macchietti, amico di famiglia e più tardi allievo dell'artista fiorentino Sante di Tito. A partire dal 1590 si iscrisse all'Accademia dell’arte del disegno che frequentò per un quinquennio. Intorno agli anni 1587 e 1590 realizzò tre lunette: il Martirio di San Filippo, il Martirio di San Giacomo Maggiore e il Martirio di San Giovanni Evangelista.Sul finire del XVI secolo si spostò in Abruzzo per collaborare con il pittore aquilano Giulio Cesare Bedeschini. In questo periodo realizzò la Nascita di Cristo per il Duomo dell'Aquila e altre opere tra cui la Pentecoste ora conservata nel complesso della Santissima Annunziata di Sulmona.
Tornato a Firenze, probabilmente, su richiesta di Bernardino Poccetti, lavorò con lui e con Donato Arsenio Mascagni alla prestigiosa decorazione del chiostro degli Angeli nella chiesa di Santa Maria degli Angeli. Più tardi nel locale museo d'arte sacra a Certaldo, presso Firenze, vi è un quadro del 1611 del Nostro avente per oggetto la Madonna del Rosario col bambino e santi: Domenico, un santo diacono, san Michele arcangelo; da destra di chi guarda, un gruppo di cinque donne proclamate sante, tra cui si riconoscono Caterina senese e Caterina alessandrina. Le figure dei santi maschili, quelli a sinistra del quadro sono 5; uno indossa il copricapo caratteristico e la veste tutta rossa che lo farebbe identificare come san Cosma o san Damiano.