Carbonara di Nola
La chiesa è stata costruita nel 1535 nonostante disparità di opinioni tra gli abitanti del luogo; all’epoca il vicino casale di Torrazzano, che oggi è in territorio carbonarese, voleva che fosse ampliata la sua cappella di S. Giovanni Battista, mentre il casale di Carbonara intendeva ingrandire la Chiesetta dell’Annunziata, situata in piazza Municipio. Per risolvere la controversia fu scelto un luogo intermedio tra i due contendenti, dove era l’antica cappella dei Santi Medici e ne fu anche stabilito nel contempo l’ampliamento. Per l’occasione fu piantato un ramo d’ulivo a testimoniarne l’accordo e la sua coltivazione nei terreni collinari del territorio, la pianta attecchì perfettamente e ora si può ammirare in tutta la sua bellezza nello spiazzale antistante la Chiesa.
La nascita del culto dei Santi Fratelli Medici si pensa che derivi da qualche influente feudatario, in quanto esistono nella Parrocchia due statuette in legno a mezzo busto del quattrocento, le quali furono, probabilmente, le prime statue dei Santi Medici venerati a Carbonara. Oggigiorno tutto questo è sopito e la festa travalica il momento religioso per diventare un potente collante sociale e un’occasione di identità comunitaria. È un appuntamento che ogni anno richiama non solo gli abitanti di Carbonara di Nola, ma anche numerosi devoti dai paesi limitrofi e da tutta la regione, uniti dalla fede in due Santi venerati come taumaturghi e simboli di carità.
L’8 aprile 1919 il vescovo di Nola, Mons. Renzullo concesse all’altare maggiore il “privilegiato quotidiano”. Un altare è definito privilegiato, quando, per concessione del Pontefice o del Vescovo, gode dell’indulgenza plenaria al defunto per il quale si celebra la messa. Più tardi il 16 febbraio 1938, il Parroco, Don Gianlorenzo Addeo riuscì ad ottenere il rescritto della sacra Congregazione dei riti, con il quale fu decretato che i SS. Medici fossero non solo titolari della Parrocchia, ma anche i patroni di Carbonara di Nola insieme a San Biagio, patrono del Mandamento di Palma Campania.
Il 10 novembre 1938 fu nominato parroco di Carbonara di Nola Don Agnello Saviano, che fece asportare dall’abside un vecchio quadro che raffigurava i SS. Medici sostituito dalle odierne statue. Dopo la guerra fece stampare delle immaginette e scrisse una bellissima preghiera a loro dedicata, che viene tutt’ora recitata alla fine di ogni messa.