Castel di Sangro
A Castel di Sangro la chiesa dei Santi Medici sorge sulla sommità del Castello, il sentiero che lo conduce è ricco di pietre e di rocce; una di queste è ricca di infossature che la tradizione popolare considera le impronte impresse dalle ginocchia dei Santi. Questa roccia, nel corso del tempo è stata oggetto di culto, i fedeli vi si inginocchiavano a pregare. Qui a Caste di Sangro la venerazione per i Santi Medici è sempre stata molto sentita, pari, e forse anche superiore, a quella per il Patrono San Rufo. E non mancano testimonianze, soprattutto nel passato, di chi asserisce di aver ricevuto una grazia dai Santi. La prima chiesa intitolata ai Santi Cosma e Damiano fu eretta in contrada La Montagnola, oggi territorio di Rionero Sannitico. Solo dopo il 1850, la sede del culto fu trasferita nell’ex Parrocchiale di San Giovanni sul Castello che già da alcuni anni ospitava un altare in loro onore.
Un'altra tradizione religiosa a proposito della venerazione dei Santi Medici era il culto della polvere. Ogni anno, prima della processione, le statue dei Santi Cosma e Damiano venivano pulite con dei fazzoletti. Questi fazzoletti venivano riportati a casa poiché ritenuti oggetti sacri. Non dovevano essere mai lavati e venivano utilizzati in caso di malattie ponendoli sulle parti malate o doloranti.
Ci è noto che il culto della polvere era praticato anche in altri luoghi d’Italia. La polvere raccolta ai piedi della statua di San Benedetto da San Fratello a Messina fu ritenuta miracolosa per la guarigione di una donna la cui gamba era afflitta da un male incurabile.
Attualmente la festa in onore dei Santi Cosma e Damiano si svolge, come in tutta Italia tranne Alberobello, in una sola giornata: il 26 Settembre.
Nel passato, invece, i festeggiamenti duravano fino a 4 giorni e per consuetudine non mancava mai una serata dedicata all’opera lirica.