don Giuseppe Caramia (1831-1910)
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Ritornato in famiglia, fu segretario della Congrega del Santissimo, mettendone in assetto l'archivio. Nel 1866 fu nominato Rettore della Confraternita di santi Cosma e Damiano; ufficio che disimpegnò con zelo per 30 anni, acquistandosi forte ascendente morale presso i confratelli ed i fedeli.
Nel 1896, in apprezzamento delle sue capacità direttive, gli fu affidata la carica di amministratore del seminario-collegio di Conversano. Poi, in seguito alle dimissioni di mons. Domenico Morea da arciprete di Alberobello, per sovraccarico di altri uffici, ne fu il suo degno successore. Si occupò anche della cosa pubblica e per diversi decenni fu archivista del municipio e assessore scolastico, reggendo con m ano forte sia l'ufficio sacro che quelli profani, poiché egli fu il Deus ex macchina delle amministrazioni comunali: Giové, Acquaviva, Agrusti e Turi. Forse a cagiobe delle molte attività civili, il suo prodigioso ingegno, che in gioventù faceva presagire grandi cose, fu distratto nelle tendenze intellettuali e non diede i frutti che da questi si aspettava.