Giorgio Vasari (Arezzo, 30 luglio 1511 – Firenze, 27 giugno 1574)
Dopo la prima pubblicazione delle “Vite”, che presentava una dedica a Cosimo de’ Medici (salito al potere nel 1537 a soli 17 anni), la fama di Vasari crebbe e nel 1555 il duca lo chiamò a Firenze assumendolo a tempo pieno per la completa restaurazione e l’abbellimento di Palazzo Vecchio. I lavori andarono avanti dal 1555 al 1572 circa, compresi la progettazione e la decorazione dell’enorme Sala dei Cinquecento. Le stanze dedicate ai Medici invece furono abbellite e restaurate dal 1558 al 1560, anno in cui fu avviato il cantiere degli Uffizi, strutturalmente collegato al Palazzo. Gli affreschi dededicati ai santi Cosma e Damiano, che Vasari li raffigurò con le sembianze dei componenti dela famiglia Medici, nella fattispecie di Cosmo dei Medici, sono i più rappresentativi delle opere del Vasari per quanto riguarda i Nostri.
Molto probabilmente si deve a Cosimo il Vecchio l’adozione dei due santi come patroni di se stesso e della propria stirpe, per l’analogia semantica fra il cognome “Medici” e la professione da essi pratica, ma anche per l’affinità fra il nome “Cosimo” e il nome “Cosma”. Da allora i due santi appaiono di frequente raffigurati in dipinti commissionati dai discendenti di Cosimo il Vecchio fino a Cosimo I, granduca di Toscana, alcune delle quali si menzionano nel presente itinerario fiorentino.