Giuseppe Fortunato Pirrone

Mostre Personali: Brigate Amici dell' Arte ( Macerata, '51,'52 ), Sale dell' Accademia Nazionale di S. Luca ( Roma,'55), Sale dell' Agostiniana (Roma,'66).
Artista della medaglia, vanta una vasta e qualificata produzione di medaglie, esposte alle mostre di Paris, Roma, Praga, Stoccarda, Atene, Madrid, Amburgo: memore della lezione dei coniatori siracusani Eumene, Euclida e Cimone, ha rinnovato i fasti rinascimentali del Pisanello, ha dedicato una serie di omaggi a Segni, Momigliano, Einstein, Berenson, Carrà, Hemingway, Morandi, Baudelaire, Paolo VI, Casorati, Gui, Verga, Pirandello, Ungaretti, Totò, Renoir, J. F.-Kennedy, Martelli, Tomasi di Lampedusa, Mangano, Quasimodo, De Chirico ed ad alcuni famosi personaggi netini, Vincenzo Littara, Rocco Pirri, Mariannina Coffa (la Saffo di Noto), Antonio Corsetto, Giovanni Marrasio, Giovanni Aurispa ed Ascenso Mauceri.
Nella sua proficua produzione un posto di primo piano occupa la figura femminile, Mia Nonna, Ritratto di Nicoletta, Tina Di Lorenzo ('34), Mia Madre ('36), Basiliola ('41), Idolo ('50), Eulalia ('60), Lucilla ('51), Susanna ed Eva ('51), Cleo ('63), Clara ('63), Medusa ( '64). Ha conseguito il Premio Nazionale la Soffitta di Terni, col bronzo " Eterno femminino " (1950 ) e la medaglia d'oro per le sculture ceramicate alla Mostra del Mezzogiorno d'ltalia ('53 ), Premio Cicogna ('55), ha partecipato I mostra d'arte (Linguaglossa, 1956); l'Accademia Nazionale di San Luca gli ha conferito il Premio Einaudi 1955 per la scultura, Premio Citta di Noto ('67), Mostra 2° Acino d' oro (Pachino, '73 ), nel 1970 ha partecipato con Samonà e Gregotti ai progetti per il nuovo Centro di Ghibellina, e stato premiato alla I Biennale Dantesca ('73 ) .. Ha lavorato su ordinazione della Città del Vaticano ( Musei Vaticani - Sala Pinturicchio ) e del Governo Libico a Tripoli.
Dal 1959 e stato Segretario Generale del Sindacato Artisti Italiani; nel 1963 ha eseguito la porta del Battistero della Chiesa di San Giovanni in Campi Bisenzio (Firenze), sull'Autostrada del Sole ed inoltre un artistico altare maggiore nella Chiesa dei SS. Cosma e Damiano ad Alberobello (Ba,'67), la monumentale statua della Madonna della Pace sul Monte Scalambra ( Frosinone,' 76) e numerose opere d'arte sacra presso la Cattedrale ed il Seminario ad Acireale ( CT ). Ha rifiutato ogni onorificenza, tranne quella che il 23 Dicembre 1976 il Papa Paolo VI Gli ha conferito: Equitem commendatorem Sancti Gregorii Magni. Ha istituito 2 gallerie, una a Noto ( Donazione Pirrone, 1966), dedicata alla madre Elvira, ma stranamente denominata Galleria Teresa Pirrone, ed una a Recanati ('72) in omaggio a G. Leopardi, della cui poesia e stato sempre innamorato.
Per V. Marotta, caratteristica della sua arte universale e la capacita di mediate ataviche risonanze mediterranee ed elleniche col più attuale travaglio della vita d'oggi " e per Etna le sue qualità di scultore, riportate sulla medaglia, fanno di Lui uno dei migliori medaglisti contemporanei e Mandel scrive che l'arte di Pirrone e tutto spirito, di valore e sapere, che prorompe come una forza vitale.... Per Jacono, nella sua personalità si ritrovano tutte le più significative caratteristiche dell'animo della sua gente e Miele parla di forza espressiva e Mattei Lo descrive piccolo e bruno, con i lineamenti del viso fortemente marcati, eppure soffusi di tenerezza dolce, Per Papa, lo spirito ellenico gli e entrato prepotentemente nel sangue, e divenuto linfa vitale .... , secondo Saru e un artista attuale che non rifiuta l'avventura delle nuove espressioni artistiche e per Cossu i modi più appariscenti li riscontriamo nella scultura più che nella medaglia .
Per Guastella è insigne scultore e medaglista di chiara fama e per Moroni predilige la scena sacra; questo senso devozionale si rivela nel rispetto di tutto l'uomo, concepito ognora come immagine di Dio .