Giuseppe Notarnicola (Alberobello 1883 - Alberobello, 28 sett. 1957)
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di Roberta Manfredi e Mary Tinelli Grazie a questo suo ruolo Peppino si occupò di proteggere la zona monumentale del Rione Monti, alla quale sarà poi aggiunta anche il Rione Aia Piccola. A lui si deve inoltre l'approvazione del regolamento per la conservazione della zona panoramica dei trulli per le costruzioni edilizie adiacenti questa zona. Per avvalorare il suo amore per Alberobello, nel 1926 fondò e diresse la Pro-Loco, con l'obiettivo di incrementare il turismo locale. Un anno dopo diventò Presidente del comitato cittadino e fece realizzare una scultura bronzeo-marmorea per ricordare l'architetto alberobellese Antonio Curri. Insegnò Lingua e Letteratura inglese sia in Puglia che in altre città d'Italia. Giuseppe Notarnicola fu un esteta, un amante dei luoghi di cultura e delle lunghe passeggiate all'aperto; si contraddistinse per la sua armonia e la sua volontà di essere utile non solo per i suoi cari ma per l'intera popolazione alberobellese.
Il suo contributo ad Alberobello fu significativo anche per la realizzazione di due testi importanti: "I Trulli di Alberobello'; del 1933, definito come la prima sistemazione organica delle vicende storiche di Alberobello e della "Bio-Bibliografia degli scrittori e artisti alberobellesi - nativi o di adozione"; un archivio storico del 1950 delle personalità che hanno segnato la storia e la cultura del nostro paese. In quest'ultimo libro significative risultano le parole che dedica agli uomini illustri nella Prefazione: "Essi conferirono lustro al loro amato luogo natio; sono fonte di orgoglio per i loro concittadini; e il patrimonio spirituale da essi lasciato - titolo della migliore nobiltà - dev'essere custodito, ravvivato costantemente perché germini frutti copiosi e ottimi per il bene di Alberobello''. A distanza di molti anni, è emblematico riflettere sul fatto che questa rubrica abbia, in qualche modo, lo stesso obiettivo che Giuseppe Notarnicola aveva con il suo libro sulle personalità culturali di Alberobello; infatti, sempre nella Prefazione al testo, scrive: "Con questo mio modesto lavoro di lunghe, insistenti e pazienti ricerche intendo onorare la loro memoria, incitare i giovani a seguire le orme dei nostri grandi avi e, nel contempo, di offrire un notevole contributo alla bibliografia pugliese".
Giuseppe Notarnicola morì ad Alberobello il 28 settembre del 1957, proprio mentre si svolgeva la processione dei santi Cosma e Damiano. La sua casa si trova in via Oberdan, una traversa di Corso Vittorio Emanuele e ancora oggi è visibile un'epigrafe a lui dedicata.