Grazzano Visconti di Vigolzone
a chiesa parrocchiale è stata consacrata nel 1886 dal vescovo Scalabrini, come attesta la lapide situata in sacrestia; nel piazzale antistante sono situate due statue in pietra a grandezza naturale che rappresentano i due medici. Nell’abside una grande tela bisognosa di un restauro conservativo, rappresenta i Santi Medici ai piedi di un ammalato; tale raffigurazione probabilmente si collega al loro famoso “miracolo della gamba”; il paliotto dell’altar maggiore, datato 1703, è decorato a intarsio di scagliola nera sul quale spicca il bianco delle figure dei santi Cosma e Damiano. La volta dell’abside è decorata con un episodio del martirio. Non vi sono molte notizie sulle origini della chiesa, ma essa si può datare al secolo XIII in quanto dipendente dai canonici di Pomaro. Nel 1600 fu annessa all’Abbazia del Santo Sepolcro. La costruzione primitiva, di impianto romanico, presentava una sola navata con la facciata rivolta alla stradina che porta al camposanto; verso l’anno 1650 l’edificio subì notevoli trasformazioni: venne effettuato un cambiamento assiale tale che la facciata si rivolgesse verso il borgo, vennero poi aggiunte le cappelle laterali. Il campanile, che in origine era all’altezza della facciata, nel 1829 fu elevato di alcuni metri.
Nel 1960 in occasione di restauri vennero alla luce i particolari di un affresco, attribuito alla scuola di Giotto, raffiguranti il Cristo benedicente; di notevole interesse è anche una tela secentesca raffigurante santa Francesca Romana. Custodisce fra le altre anche le reliquie dei santi Cosma e Damiano.