Isernia
sernia possiede un agglomerato urbano molto antico tanto che ci hanno difficoltà ad attribuire una datazione certa. Questo si ripercuote sul suo territorio, infatti, poco distante dall'abitato, sorge l'Eremo dei Santi Cosma e Damiano, i due fratelli medici che subirono il martirio sotto Diocleziano. L'eremo fu costruito sui ruderi di un tempio pagano molto antico, ma notizie certe della costruzione soltanto dal 1130. Questo tempio era dedicato al culto di Priapo, dio protettore della virilità; il culto si diffuse anche durante l’epoca romana, con offerte e preghiere per favorire la fertilità e le nascite. Con l'avvento del Cristianesimo, tale culto è continuato e non a caso furono scelti i due Anargiri come titolari della nuova Chiesa.A parere di molti, i Santi Cosma e Damiano rappresenterebbero una forma cristiana di Castore e Polluce il sincretismo che avrebbe permesso ciò è perfettamente in linea con quella che potremmo definire la cristianizzazione delle divinità pagane. Va, però, ricordato che a Isernia i due santi – come in precedenza accennato – avrebbero assunto anche
l’aspetto e le caratteristiche di Priapo, il nume della virtù seminale, del vigor sessuale. Infatti, anticamente, durante la celebrazione della festa in onore dei Santi Medici – ai quali, secondo alcuni - veniva richiesta specialmente la guarigione di due malattie: l’impotenza e la sterilità. A tal proposito il Morea ci ricorda che tale richiesta sia stata fatta anche dai coniugi del casato di Conversano, Giangirolamo II e Elisabetta Filomarino, in incognito, vestiti da pellegrini, hanno chiesto la grazia ai Santi Anargiri per un erede.