L'incidente dell'auto
FATTI PRODIGIOSI > FATTI PRODIGIOSI DEL XX SEC.
Due giovani ben vestiti, si accostarono alla macchina, rassicurarono la donna e, in men che non si dica, la estrassero fuori senza alcuno sforzo.
Incoraggiata dalle calde voci dei suoi salvatori, si lasciò andare nella descrizione di quello che le era accaduto, di come aveva cercato di controllare il mezzo che la trascinava nel precipizio e di essersi alfine rassegnata e votata alla preghiera. Dopo aver espresso a caldo il tutto, si presentò ai due giovani e altrettanto fecero anche loro. "lo mi chiamo Damiano", disse quello alla guida; "E io sono Cosimo", concluse l'altro. Damiano, che era intento a guidare, le chiese dove avrebbe preferito essere accompagnata. Lei lo pregò di lasciarla nel primo paesino che di lì a poco avrebbero attraversato e preferibilmente nei pressi di una cabina telefonica da cui poter avvisare i propri cari.
I due, oltremodo gentili e disponibili, dissero che l'avrebbero portata direttamente a casa. Lei, che si sentiva tanto in colpa per averli incomodati in un' ora insolita della notte, si schernì dicendo che sarebbe stata ugualmente soddisfatta di essere lasciata nel paesino appena illuminato e che ormai mostrava le prime case.
I fratelli insistettero per accompagnarla nela sua città e lei felicemente si arrese. In macchina continuarono a parlare del piu e del meno, finché si arrestarono davanti alla casa della donna, la quale li ringraziò e, tutta felice, li salutò con quel calore che solo chi si trova in difficoltà sa esprimere.
Mentre inseriva la chiave nella toppa, pensò: "Perchè non li invito in casa e offro loro qualcosa?". Di scatto si girò per indurli ad accettare, ma... i due e il mezzo s'erano all'istante dissolti.