Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden, 17 giugno 1898 – Laren, 27 marzo 1972)

aurits Cornelis Escher nacque il 17 giugno 1898 Leeuwarden, in Frisia, ultimogenito dell'ingegnere idraulico George Arnold Escher e di Sara Gleichman. Nel 1903 la famiglia si trasferì a Arnhem, dove il giovane Maurits ricevette la prima educazione nelle scuole elementari locali. Per le varie materie insegnate a scuola «Mauk» (come era affettuosamente soprannominato nella famiglia e tra gli amici) rivelò un interesse saltuario e inadeguato, tanto che dovette ripetere l'anno scolastico per ben due volte. La carriera scolastica non era delle migliori, primeggiava solo nel disegno, tanto che il suo insegnante d'arte coltiva l'interesse per il disegno di Escher e gli insega a fare incisioni sul linoleum (303).Con il passare degli anni perfezionò così tanto il disegno e le incisioni che la sua fama travalcò i confini olandesi. Nel 1926 lo troviamo a Venezia dalla prima personale. Uomo pacato, nella sua casa esigeva calma assoluta per far sì che pensiero e matita trovassero un comune accordo. Era benestante dalla nascita e ben voluto. Con il passare del tempo le opere di M. C. Escher sono facilmente fruibile poiché il suo percorso artistico è stato coerente nel suo evolversi alla ricerca di uno stile, rigoroso e metodico, in grado di scardinare uno dei capisaldi che guidano la struttura della nostra realtà: la prospettiva.
Una delle sue litografie più note in questo senso è Relatività – riproposta fedelmente nel film Labyrinth – che risale al 1953. All’epoca l’artista aveva 55 anni ed era ritornato nella sua patria dopo una lunga permanenza in Italia. Nel pieno della maturità artistica, Escher aveva già dato da tempo una forma concreta alla propria insofferenza nei confronti del metodo prospettico: il nostro sistema percettivo viene guidato e illuso nella serie delle Costruzioni impossibili, in cui le figure disegnate si muovono nella relatività ipnotica di spazio e tempo.
Nel 1922 visita l’Italia e la Spagna, due tappe cruciali per il suo occhio d’artista. A Ravello incontra la sua futura moglie, con la quale vivrà a Roma fino al 1935. Il 27 marzo 1972 alla scomparsa dell'incisore e grafico olandese la maggior parte dei critici erano concordi che il Maestro era più vicino ai matematici che ai suoi colleghi artisti. Maurits Cornelis Escher con le sue creazioni impossibili ha suscitato e suscita ancora grande interesse tanto tra fisici e matematici quanto fra i critici d’arte. I lavori di Escher sono oggetto di attenzione per la struttura geometrica di paesaggi e città, per la simmetria degli oggetti e per gli incastri dei mosaici. Vissuto in Italia restò ammirato dai paesaggi mediterranei, a cui guardava con lo sguardo di un uomo del nord, fino a trasfigurarli attraverso la fantasia. In questo contesto, durante la sua sosta a Ravello l'artista si è cimentato con i Nostri raffigurando la chiesa dei Santi Medici di Ravello, nota per i pellegrinaggi e la devozione ai santi anargiri.
A Escher Napoli ha dedicato una grande retrospettiva presso Palazzo delle Arti dal 1 nov. 2018 al 22 aprile 2019. La mostra ha presentato, oltre alle opere del visionario genio olandese, amatissimo dal vasto pubblico, anche un’ampia sezione dedicata all’influenza che il suo lavoro e le sue creazioni hanno esercitato sulle generazioni successive, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema: un percorso di circa 200 opere che parte da Escher per arrivare ai giorni nostri.