Noicattaro
a storia che ci accingiamo a raccontare è quella dei festeggiamenti in onore dei Santi Cosma e Damiano, festa che, seppur riconosciuta tra le "più giovani" istituite nel nostro paese, riveste grande fascino per il bagaglio di storia e tradizione che nel tempo ha accumulato...Correvano i primi anni del '900 e presso Arco Casale, in un'abitazione abbandonata, 4 quindicenni ( Olimpio - padre di Don Peppino Mongelli, Rocco Pignataro, Lorenzo Ciavarella e Nicola), rinvennero una piccola effigie in terracotta dei Santi Medici. Di lì a poco la festa di quartiere "del casale" ( la breve sosta in processione ne testimonia il ricordo del ritrovamento), divenne festa cittadina e nel 1910 gli stessi ragazzi fondarono la Congrega dei Santi taumaturghi. Contestualmente si realizzarono delle piccole statue in cartapesta che vennero donate alla chiesa del Carmine e dunque proprio qui si organizzavano i solenni festeggiamenti annuali - novena e manifestazioni esterne da tenersi nel mese di ottobre con la partecipazione delle due bande cittadine e sparo di mortaretti e batterie.
Intorno al 1920 si decise di trasferire i simulacri nell'antica chiesa del Soccorso ( da qui l'appellativo di chiesa dei Santi Medici) e nel 1930 di commissionare ad una bottega di Nardò un nuovo gruppo statuario in cartapesta - quello che attualmente è alla pubblica venerazione dei fedeli.
Negli anni '70, prima della chiusura a causa di inagibilità della chiesa del Soccorso, le sacre effigi vennero riposte nella vicina chiesa dell'Immacolata.
Attualmente la Congrega della Morte e Passione di Nostro Signore Gesù Cristo (operante nella chiesa della Madonna della Lama) accompagna le immagini in processione, consuetudine che subentrò con l'estinzione della Congrega dei Santi Medici, mentre la custodia è affidata alla Congrega dell'Immacolata.