Sannicola
a chiesa fu consacrata nel 1886 dal vescovo di Gallipoli Enrico Carfagnini e tra il 1935 - 1936 fu ampliata con una nuova campata e la sacrestia. Nuovamente rimaneggiata tra il 1982 – 1983 ha la facciata di dimensioni piuttosto modeste; è dipinta di arancione e giallo, provvista di due lesene culminanti in una cornice triangolare sormontata da un frontone; al centro in basso vi è la porta d’ingresso sormontata da una cornice centinata, sulla destra una piccola finestra circolare, mentre al di sopra della porta è situata una finestra circolare ad oculo inquadrata in una cornice centinata, che si prolunga orizzontalmente fino alle lesene, tagliando in due la facciata. La chiesa, a navata unica, si sviluppa longitudinalmente attraverso tre campate; sul muro di fondo vi è l’antico altare a muro davanti al quale è stata posta la nuova mensa eucaristica; nella lunetta absidale vi è un dipinto raffigurante i due Santi Medici, opera di un pittore russo profugo dall’Unione Sovietica. In sintesi, la relazione tra Sannicola e i santi medici Cosma e Damiano è un ponte tra fede, storia e tradizione locale, che valorizza il ruolo dei santi come protettori e modelli di umanità e carità nel campo della medicina e oltre.