Santi Cosma e Damiano
l toponimo deriva dal nome dei due Santi Cosma e Damiano, fratelli e medici, decapitati nei pressi di Antiochia sotto l'impero di Diocleziano. Da sempre la piccola Chiesa e il culto dei Santi Medici manifestano radici profonde nella “vita culturale e sociale”. Una devozione che coinvolge la storia del tutto il territorio. Le tradizioni affermano che i due Santi Medici Cosma e Damiano si siano fermati “nell’ultimo paese del sud del Lazio che ne porta il nome”. La tradizione del luogo vuole che proprio sotto l’attuale Santuario vi fosse eretto un altro altare, nella grotta ove i Santi dimorarono prima del loro ritorno in Oriente. Nella seconda guerra mondiale la chiesa precedente fu completamente distrutta e poi ricostruita. Il tessuto sociale è fortemente legata ai Santi sin dal 954 d.C. con il nome dei “Casali di SS. Cosmo e Damiano” come documenta il codex diplomaticus Caietanus: “Nell’anno 954 Sanctum Cosmate e juxta ipsu ribu et juxta calanda ”, ossia: “San Cosmo presso lo stesso rivo e presso la Caldana”.I Casali di Santi Cosma e Damiano crescono come villaggio autonomo adiacente alle fortificazioni del Castrum Forte, punto di vedetta a guardia della foce del Garigliano dal X secolo; come conseguenza di ciò, oggi i centri storici dei due comuni Santi Cosma e Damiano e Castelforte formano un unico agglomerato urbano. Gli insediamenti si iniziarono a sviluppare sulle cime delle colline e soltanto dopo la Seconda guerra mondiale nella valle del Garigliano sottostante.
La storia di Santi Cosma e Damiano e quella di Castelforte sono necessariamente legate, ma tra la gente dei due comuni, soprattutto in passato, c'è stato un complesso rapporto di fratellanza e ostilità legata a questioni territoriali. Documenti storici del 1623 affermano l'indipendenza dei Casali dalla confinante università di Castelforte, attestando che già a quell'epoca esistevano contenziosi territoriali tra le due località.