Stefano Pugliese detto Stefano da Putignano (Putignano,1491 - 1538)
Stefano da Putignano, ma il vero nome è Stefano Pugliese [217] ha operato per lo più per gli Ordini mendicanti, per il piccolo Clero e per la piccola nobiltà creando sculture costruite solidamente, di grandezza naturale, caratterizzate da una forte espressività e plasticità dei volti e da una varia articolazione di panneggi nella resa delle vesti: tutte le opere sono dipinte dall'artista per accentuare il senso naturalistico delle immagini. Il catalogo delle opere è alquanto ricco e i temi affrontati sono vari: il preferito è senza dubbio la statuaria dedicata alla Madonna, ripetuta con poche variazioni nelle chiese matrici di Noci, Turi, Casamassima, Polignano, Putignano e Cisternino, a Gioia del Colle (casa privata), Monopoli (facciata delle Chiese di S. Domenico e S. Francesco), Brindisi (Chiesa di S. Benedetto), Copertino (Chiesa di S. Chiara) e Galatina (Chiesa di S. Francesco). I presepi, un'altra autorevole creazione dell'artista, sono conservati a Putignano e Polignano (Chiesa Matrice), Martina Franca (Cattedrale), Grottaglie (Chiesa del Carmine) e Bitonto (Museo Diocesano di Bitonto). Nella chiesa Matrice di Mola di Bari, intitolata a San Nicola, si trova la statua di San Michele in pietra dipinta.
Nella chiesa madre di Turi "Santa Maria Assunta" riscontriamo, come abbiamo accenato, la Madonna di Terra Rossa, opera certa di Stefano da Putignano e, come asseriscono alcuni studiosi, anche i santi Cosma e Damiano.