Stefano Maria Legnani, 1661-1713)
Pittore barocco lombardo, maestro della luce e della teatralità sacra. Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, nasce a Milano nel 1661 in una famiglia di artigiani. Si forma nella bottega di Filippo Abbiati, uno dei protagonisti del barocco lombardo, dal quale eredita la predilezione per le composizioni dinamiche, i gesti ampi e il colore vibrante. La sua carriera si sviluppa rapidamente: già negli anni Ottanta del Seicento è chiamato a lavorare in importanti cantieri milanesi, distinguendosi per la capacità di fondere drammaticità scenica e raffinatezza cromatica.
Il Legnanino opera in un momento in cui la pittura sacra cerca di coinvolgere emotivamente il fedele: lui risponde con figure slanciate, atmosfere luminose, architetture illusionistiche che ampliano lo spazio reale. Lavora per chiese e palazzi a Milano, Como, Varese, Bologna e Torino, dove lascia cicli decorativi di grande respiro.
La sua arte è caratterizzata da: chiaroscuro morbido, mai violento; gestualità teatrale, ma controllata; colori caldi e vellutati, tipici della scuola lombarda; prospettive ardite, che aprono lo spazio verso l’alto.
Muore nel 1713, lasciando una produzione vasta e coerente, oggi considerata una delle espressioni più eleganti del barocco padano. La sua presenza nel presbiterio dedicato ai Santi Medici testimonia la volontà di affidare a un maestro riconosciuto la parte più drammatica e solenne della narrazione sacra.