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storia - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano

titolo del sito del comitato feste patronali di Alberobello
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Centro Studi Internazionali Pierre Julien
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ICONOGRAFIA E VENERAZIONE DEI SANTI MEDICI COSMA E DAMIANO

storia

La dimensione del sacro nel culto dei Santi Medici
di
Angelo Panarese



Un pò di storia sul culto dei santi Cosmo e Damiano

   Nella sua bella opera Il culto dei SS Cosma e Damiano nella Chiesa Parrocchiale di Alberobello (303) il Nostro Domenico Morea, illustrando l’origine storica del culto dei Santi Medici, scrive: “Io mi penso che le origini vere del culto dei Santi Cosmo e Damiano nella nostra Terra le sappiate poco o malamente... quelle notizie abbiamo divisato di narrarvele noi, così come le abbiamo pazientemente raccolte, sia interrogando i più capaci dei nostri vecchi, sia frugando qua e là nelle memorie del tempo” (304). Secondo Morea il culto dei santi Cosma e Damiano è assai più remoto del riconoscimento di Alberobello come Città regia avvenuta nel maggio del 1797.
Abbiamo vestigia di questo antico culto già a partire dal 1609, perché come asserisce Pietro Gioia nella sua opera Conferenze istoriche (305) una rustica Cappella già ci doveva essere in quel tempo. E quella modesta Cappella era stata eretta in quel luogo medesimo ove sorge ora la nostra Chiesa parrocchiale. E in quella prima chiesetta si riunirono a compiere i loro atti di religione e di pietà i nostri antichi progenitori. Davanti a quella porta della chiesetta che guarda ad Occidente – scrive Morea – sorgeva un grande e maestoso olmo e seduti su quel muricciolo i nostri villici erano ad aspettare il prete nei dì festivi che doveva dire Messa. In quella piccola chiesetta a parere di qualche anziano – riporta Morea – sembra che ci fosse stato un dipinto della Madonna delle Grazie e ricorreva l’anno 1637. Dei santi Cosma e Damiano non vi è ancora un indizio. I primi elementi li troveremo nel 1635 e da quella data dobbiamo partire.

   Religione e Politica sono parte integrante della nostra identità storica e il nostro cuore nel profondo batte all’unisono col senso del sacro, interpretato da questi “atleti” della fede. La storia della nostra comunità si può leggere anche attraverso lo spirito religioso, la “pietas” cristiana, il principio dell’apostolato e della comunione liturgica e il culto dei santi Cosmo e Damiano. È una forma particolare di storia religiosa che s’interseca con la “storia dei costumi” di un popolo, con l’antropologia storica1, come storia dei comportamenti, delle abitudini mentali, dei flussi di coscienza, assimilati e interiorizzati dalla società nel corso del tempo. Anche la storia della mentalità di un popolo, sedimentata attraverso l’analisi delle “strutture mentali” e della “visione del mondo”, cristallizzata e stratificata nella coscienza psichica del fedele, immagazzinata e nascosta in una memoria collettiva profonda, saranno oggetto di questo studio. Ricerca del sottofondo di saggezza antica: non verità atemporale, bensì saggezza empirica che regola i legami sociali della collettività umana con la natura, con la vita, con la morte, con i Santi, con Dio e l’aldilà. In quest’ottica lo studio del culto dei Santi Medici è parte sostanziale della storia e dell’identità del popolo della Selva.

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