Tagliacozzo
Il territorio attorno a Tagliacozzo era stato abitato nell’antichità prima dal popolo degli Equi poi dal popolo dei Marsi, popolo di guerrieri e sacerdoti. Da ricerche storiche effettuate in loco le origini dei centro abitato di Tagliacozzo risalgono a partire dall’XI secolo. Prima di tale data si sono ritrovati testi imperiali Carolingi tra il 964 ed il 998, riferimenti del Monastero di San Cosma, con la nota in Heloritu ovvero sito in un bosco di alloro.
Il monastero dei santi Cosma e Damiano risale al VIII secolo, ed è la chiesa più antica e prestigiosa di Tagliacozzo, recentemente riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia. Annesso alla chiesa si trova il monastero che è collegato. Tutto il complesso è in stile romanico. Il monastero apparteneva all’ordine dei benedettini di Montecassino, e fu causa di lunghe contese tra il papato ed il Vescovo di Marsi. Ospitò alla fine della sua vita il beato Oddo nato a Novara nel 1100, emise la professione religiosa nella vicina certosa di Casotto o forse presso la Grande Chartreuse. Fu inviato a Seitz dove scrisse dei Sermones. Poi fu priore nella nuova fondazione di Gyrio. Verso il 1190, per divergenze sorte tra i monaci, andò a Roma per chiedere giustizia a Papa Clemente III. Visse altri otto anni in una piccola cella a Tagliacozzo. Il monaco certosino che qui morì e qui fu sepolto.
Il monastero fu sede di culto intenso, con il diritto a seppellire i defunti per oltre un secolo dal 1230 al 1380.